INPS

Le famiglie con bambini nati o adottati a partire dal 1° gennaio 2016 potranno richiedere all’INPS un buono, per il pagamento delle rette relative alla frequenza di asili nido, nella misura massima di 1.000 euro annui. L’agevolazione, introdotta dal 1° gennaio 2017, dall’art. 1, c. 355 della L- 232/2016 e attuata dal DPCM 17 febbraio 2017, è oggetto della circolare INPS n. 88/2017.

In particolare, il bonus può essere erogato sotto forma di:

  • “Contributo asilo nido” per pagare le rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati;
  • “Contributo per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione”, per agevolare, l’introduzione di tali aiuti in caso di bambini minori di 3 anni impossibilitati a frequentare gli asili nido perché affetti da gravi patologie croniche.

Nel primo caso il genitore richiedente deve essere quello che paga la retta scolastica, mentre con riferimento al buono previsto per le forme di sostegno presso l’abitazione, è necessario che il richiedente coabiti col figlio e abbia abituale dimora nello stesso Comune. Ulteriore requisito richiesto è il possesso della cittadinanza italiana, di uno stato membro Ue o, in caso di cittadino di uno Stato extracomunitario, del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo, nonché la residenza nello Stato italiano.

Le domande dovranno essere inviate esclusivamente in via telematica (tramite accesso al portale INPS o avvalendosi dei Contact center o degli enti di patronato), mediante procedura di acquisizione che sarà disponibile a partire dal 17 luglio 2017.

In sede di presentazione dell’istanza, il richiedente dovrà specificare la finalità per la quale richiede il beneficio e le modalità con cui intende ricevere il pagamento. In caso di accoglimento della domanda, l’erogazione del bonus avverrà:

  • Mensilmente fino a concorrenza dell’importo massimo mensile che, per ogni retta pagata e documentata, corrisponde a 90,91 euro (1.000/11), per il “Contributo asilo nido”;
  • In un’unica soluzione, fino al limite massimo di 1.000 euro, per il “Contributo per forme di supporto presso la propria abitazione”.

L’Istituto ha precisato, inoltre, che il premio in esame è cumulabile con i “voucher baby sitting” e il contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia e dei servizi privati accreditati. Vi sarà la sola limitazione, se richiesto per pagare la retta dell’asilo nido, che non potrà essere fruito nel corso dell’anno in mensilità coincidenti con quelle di fruizione delle due misure sperimentali citate.

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